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Diabete e decadimento cognitivo

Scritto da Redazione.

Esiste una stretta correlazione tra decadimento cognitivo e scarso controllo glicemico nelle persone con diabete tipo 2.

Articolo citato, autore: Dott. Nicola Piccinini


Questo in estrema sintesi l’esito dello studio “Diabetes in Midlife and Cognitive Change Over 20 Years: A Cohort Study“, condotto presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, coordinato dall’epidemiologa Elizabeth Selvin e basato sui dati dello studio  Aric,  Atherosclerosis risk in communities, iniziato negli Stati Uniti nel 1987, con il coinvolgimento di un gruppo di 15.792 persone.

I diabetici di mezza età – secondo lo studio – avrebbero maggiori probabilità di sviluppare significativi disturbi di memoria e consistenti deficit della sfera cognitiva nei vent’anni successivi rispetto ai coetanei che hanno una glicemia normale.

Tale riduzione della capacità mnemonica riguardo a eventi e parole e della funzione esecutiva, ovvero della capacità di governare i processi cognitivi, è strettamente legata a una progressiva perdita di capacità mentali che può farsi talmente grave da interferire con lo svolgimento della vita quotidiana di una persona, fino alla demenza conclamata.

Ebbene, stando ai risultati dello studio, il tasso di declino mnemonico e cerebrale nei diabetici con glicemia scarsamente controllata sarebbe del 19% maggiore di quanto si è osservato nei pazienti con diabete in buon controllo metabolico e nel pre-diabete.

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