Centro per il Disagio Psichico

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Diabete e decadimento cognitivo

Scritto da Redazione.

Esiste una stretta correlazione tra decadimento cognitivo e scarso controllo glicemico nelle persone con diabete tipo 2.

Articolo citato, autore: Dott. Nicola Piccinini


Questo in estrema sintesi l’esito dello studio “Diabetes in Midlife and Cognitive Change Over 20 Years: A Cohort Study“, condotto presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, coordinato dall’epidemiologa Elizabeth Selvin e basato sui dati dello studio  Aric,  Atherosclerosis risk in communities, iniziato negli Stati Uniti nel 1987, con il coinvolgimento di un gruppo di 15.792 persone.

I diabetici di mezza età – secondo lo studio – avrebbero maggiori probabilità di sviluppare significativi disturbi di memoria e consistenti deficit della sfera cognitiva nei vent’anni successivi rispetto ai coetanei che hanno una glicemia normale.

Tale riduzione della capacità mnemonica riguardo a eventi e parole e della funzione esecutiva, ovvero della capacità di governare i processi cognitivi, è strettamente legata a una progressiva perdita di capacità mentali che può farsi talmente grave da interferire con lo svolgimento della vita quotidiana di una persona, fino alla demenza conclamata.

Ebbene, stando ai risultati dello studio, il tasso di declino mnemonico e cerebrale nei diabetici con glicemia scarsamente controllata sarebbe del 19% maggiore di quanto si è osservato nei pazienti con diabete in buon controllo metabolico e nel pre-diabete.

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SEEING EMPTINESS - Introduzione al Progetto

Scritto da Redazione.

Seeing Emptiness - intro 01


VAI AL SITO DI -- SEEING EMPTINESS --


Seeing Emptiness è il mio diario. Il suo nome nasce dalle pagine che Roland Barthes ha dedicato alla fotografia e in cui afferma che per quanto noi guardiamo, scrutiamo una foto per saperne di più su quanto essa ritrae, per conoscere la verità, per accedere a ciò che sta dietro l'immagine, per quanto scrutiamo noi non scopriamo mai niente. Dato che la fotografia è piatta, la sua essenza è di essere tutta esteriore, senza intimità, e tuttavia essa è più inaccessibile e misteriosa dell'idea di interiorità; essa è senza significato pur evocando la profondità di ogni possibile senso.

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GAM - Laboratorio sull'identità

Scritto da Redazione.

La GAM (http://www.gamtorino.it/), Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, presenta il Laboratorio sull’identità - La costruzione del proprio autoritratto a cura del Dott. Giovanni Castaldi, Psicoterapeuta e Professore di Metodi e Tecniche dell’Arte terapia presso l’Accademia Albertina di Torino, e Mona Lisa Tina – artista, performer e arte terapeuta.

 

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Il Suicidio

Scritto da Redazione.

Intervento del Dott. Giovanni Castaldi al convegno "Il Suicidio", 12 settembre 2014 - Campus Luigi Einaudi - Dipartimento di Giurisprudenza, Lungo Dora Siena 100, Torino.

Dipartimento di giurisprudenza - Torino

Nel mio lavoro clinico privato e ospedaliero ho incontrato alcune volte persone che si sono suicidate o che hanno tentato il suicidio. In più di trent'anni di lavoro ho visto e conosciuto poche persone che si sono suicidate, mentre ho incontrato parecchie persone che hanno tentato il suicidio, ma non sono riuscite a realizzarlo. Queste ultime erano generalmente ospiti di comunità psichiatriche e i tentativi di suicidio si erano configurati attraverso un forte abuso di farmaci.

C'è una persona che incontro in Comunità che si discosta da questo scenario.

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“Oltre la fiaba di Hansel e Gretel” - Una riflessione sui temi dell’abuso e della violenza ai danni dell’infanzia

Scritto da Dott.ssa Marianna Salvato.

 

Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia.” recita l’Art.1 della Legge 4 Maggio 1983, n.184 che disciplina l’adozione e l’affido di minori.

La letteratura psicologica a riguardo, in particolare quella di derivazione psicoanalitica, si presta a supporto di tale normativa, evidenziando l’importanza vitale delle cure materne, la cosiddetta funzione di holding, nel corso del primo anno di vita e il diritto del bambino a un’esperienza primaria di casa “senza la quale non possono essere poste le fondamenta della salute mentale” (Winnicott, Britton, in Bowlby 1952). Alla luce della mia recente esperienza nell’ambito dei servizi sociali residenziali per minori, ispirata dalle biografie di bambini vittime di violenza familiare, che con la loro mera presenza, i loro sguardi impregnati di innocenza, il loro essere in un mondo talvolta troppo spudorato, mi hanno quasi costretta a toccare con mano verità dolorose, indicibili, sconvolgenti, mi sono immersa in una riflessione sull’abuso e la violenza ai danni di minori, realtà attorno alle quali ancora oggi la comunità sociale continua a disseminare tabù.

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La morte di Jean Oury

Scritto da Redazione.

Citiamo questo articolo in ricordo di Jean Oury, pubblicato nel sito del Dott. Marco Focchi

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Omaggio a Jean Oury. Emozione e tristezza per la morte di Jean Oury, 15 Maggio 2014.

di Annie Staricky, psicoanalista, membro della Scuola di psicoanalisi Sigmund Freud,
docente presso il Collège clinique di Parigi

Fondatore della clinica La Borde nel 1953, è stato uno degli inventori della psicoterapia istituzionale, che hanno segnato la rottura con la psichiatria manicomiale, dove il paziente è ridotto solo ai suoi sintomi.
Negli anni del dopoguerra, nella regione del Loiret-Cher, furono fondate altre due cliniche di psicoterapia istituzionale: La Chesnaie, di Claude Jeangirard nel 1955, e la clinica Freschines, su iniziativa di René Bidaut.

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Vai al sito del Dott. Marco Focchi

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