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Il Cuore

Scritto da Dott. Giovanni Castaldi.

Presso il convegnoCuore. Immagini del cuore tra scienza, medicina e culture visive, che si è tenuto il 18 luglio a Ficarra (ME) nei locali de “La Stanza della Seta”, a Palazzo Milio (incontro al quale hanno preso parte storici e critici d’arte, artisti e medici, organizzato nell’ambito del progetto “Ficarra Contemporary Divan”), il Dott. Giovanni Iovane ha letto questo testo del Dott. Giovanni Castaldi sul tema del Cuore.

Il Cuore

Il cuore racchiude in sé la potenza della vita e la sua stessa fragilità. Si muore perché il cuore cessa di battere.
Chi ha contratto un'ischemia cardiaca, un ictus, o è cardiopatico e ha problemi di fibrillazione, sente il cuore come un'entità di cui bisogna avere molto rispetto, che va riconosciuto seriamente nelle sue funzioni vitali, non ci si può scherzare e di cui se ne ha un sacro terrore.
E' ormai universalmente riconosciuto che alcuni tratti della personalità, possono influire negativamente sulla salute e in particolare sulla salute cardiaca.

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Sedute di psicoterapia con il dr. Computer

Scritto da Redazione.

Tratto dal sito del Dott. Marco Focchi

Un numero crescente di persone si rivolge alla consulenza on-line, forse a scapito della propria riservatezza o della qualità delle cure ricevute.
Se c'era qualche dubbio sul fatto che le professioni relative alla salute mentale sarebbero state al riparo da sconvolgimenti tecnologici, la risposta è ormai chiara ed è un esplicito "no". BetterHelp, Talkspace ed altri servizi di consulenza on-line, possono ora collegare i clienti con professionisti abilitati in una vasta gamma di specializzazioni. Lo scorso anno queste start-up non solo hanno avuto maggiore popolarità, ma si sono anche attirate lodi sviscerate dai media tradizionali.
Un collaboratore dello Wall Street Journal che ha recentemente utilizzato entrambi i servizi, ha definito BetterHelp una "esperienza professionale positiva" e ha detto che le sue sedute con Talkspace erano “identiche a quelle che aveva conosciuto nella terapia tradizionale, con in più la possibilità di accedervi in qualsiasi momento tramite il proprio iPhone.

 

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Terapia neurale e disturbi d'ansia

Scritto da Dott.ssa Roberta Corradi.

Terapia neurale MilanoLa terapia Neurale è una tecnica di medicina complementare utilizzata nel trattamento di dolori cronici, acuti e nelle distonie neurovegetative e patologie ansioso depressive ad esse correlate.

È noto che si è in uno stato di "salute" quando il sistema nervoso autonomo funziona in maniera ottimale: qualunque errore a tale livello comporta un'alterazione dei meccanismi di regolazione e porta quindi ad uno stato di "patologia". Il nostro corpo, ed in particolare il sistema nervoso autonomo, è attraversato da un continuo flusso di informazioni. Informazioni errate o stimoli eccessivi, possono disturbare o bloccare il corretto funzionamento del sistema.

La terapia Neurale rimuove questi blocchi di energia riabilitando i naturali meccanismi di autoregolazione e consiste nell'iniettare piccole quantità di anestetico locale in particolari "punti trigger", con lo scopo di riequilibrare il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Già dopo poche sedute, i pazienti riferiscono un miglioramento dei sintomi correlati alle sindromi ansioso depressive, quali agitazione, tachicardia, disturbi del sonno, disturbi dell'attenzione, iperidrosi, astenia, con un conseguente miglioramento della qualità di vita.

 

Dott.ssa Roberta Corradi

Sito web: www.terapianeuralemilano.it

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Il Suicidio

Scritto da Redazione.

Intervento del Dott. Giovanni Castaldi al convegno "Il Suicidio", 12 settembre 2014 - Campus Luigi Einaudi - Dipartimento di Giurisprudenza, Lungo Dora Siena 100, Torino.

Dipartimento di giurisprudenza - Torino

Nel mio lavoro clinico privato e ospedaliero ho incontrato alcune volte persone che si sono suicidate o che hanno tentato il suicidio. In più di trent'anni di lavoro ho visto e conosciuto poche persone che si sono suicidate, mentre ho incontrato parecchie persone che hanno tentato il suicidio, ma non sono riuscite a realizzarlo. Queste ultime erano generalmente ospiti di comunità psichiatriche e i tentativi di suicidio si erano configurati attraverso un forte abuso di farmaci.

C'è una persona che incontro in Comunità che si discosta da questo scenario.

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“Oltre la fiaba di Hansel e Gretel” - Una riflessione sui temi dell’abuso e della violenza ai danni dell’infanzia

Scritto da Dott.ssa Marianna Salvato.

 

Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia.” recita l’Art.1 della Legge 4 Maggio 1983, n.184 che disciplina l’adozione e l’affido di minori.

La letteratura psicologica a riguardo, in particolare quella di derivazione psicoanalitica, si presta a supporto di tale normativa, evidenziando l’importanza vitale delle cure materne, la cosiddetta funzione di holding, nel corso del primo anno di vita e il diritto del bambino a un’esperienza primaria di casa “senza la quale non possono essere poste le fondamenta della salute mentale” (Winnicott, Britton, in Bowlby 1952). Alla luce della mia recente esperienza nell’ambito dei servizi sociali residenziali per minori, ispirata dalle biografie di bambini vittime di violenza familiare, che con la loro mera presenza, i loro sguardi impregnati di innocenza, il loro essere in un mondo talvolta troppo spudorato, mi hanno quasi costretta a toccare con mano verità dolorose, indicibili, sconvolgenti, mi sono immersa in una riflessione sull’abuso e la violenza ai danni di minori, realtà attorno alle quali ancora oggi la comunità sociale continua a disseminare tabù.

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Conversazioni di Diritto e Bioetica - 2015

Scritto da Redazione.

Segnaliamo il Ciclo di incontri "Conversazioni di Diritto e Bioetica 2015", presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7, Milano.

 

 

 

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1000 modi per uccidere la mamma

Scritto da Redazione.

mammaRacconto/Testimonianza inviata da un nostro utente

Ci ho provato in tutti i modi. Credo di avercela messa tutta a partire dai tre anni, anche se non ho un chiaro ricordo di quando quest'idea si sia fatta strada in me. So solo che ad un certo punto mi sono reso conto che per riuscire a vivere una vita dignitosa avrei dovuto far fuori mia mamma. Per me non c'era altro modo. Troppo invadente. Troppo presente. Non c'era verso che mi capisse. Ricordo di aver perfino preparato una lista:

1)    gas (controindicazioni – anche il resto della famiglia ci avrebbe rimesso le penne, soprattutto il gatto a cui tenevo moltissimo. E forse anche qualche vicino di casa, ma di loro non è che mi fregasse un granchè...);
2)    accoltellarla (controindicazioni – non ci avrebbero messo più di 25 minuti a capire che l'assassino ero io, e non ero sicuro di voler essere beccato);
3)    ucciderla in casa e farla a pezzi per poi far scomparire il cadavere in due grosse borse (controindicazioni – mia mamma stava sempre a casa, la sua assenza si sarebbe notata; i vicini di casa non si sono mai fatti cazzi loro, e vivendo in un condominio era assai probabile che la cosa saltasse fuori);
4)    veleno (controindicazioni – possibile autopsia)
5)    iniettare un virus letale (controindicazioni – dove cazzo avrei recuperato il virus? E poi non so fare iniezioni);
6)    malocchio (controindicazioni – non ci credo, almeno non fermamente);
7)    investirla in auto (controindicazioni – non mi dava sicurezza rispetto all'esito)

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Diabete e decadimento cognitivo

Scritto da Redazione.

Esiste una stretta correlazione tra decadimento cognitivo e scarso controllo glicemico nelle persone con diabete tipo 2.

Articolo citato, autore: Dott. Nicola Piccinini


Questo in estrema sintesi l’esito dello studio “Diabetes in Midlife and Cognitive Change Over 20 Years: A Cohort Study“, condotto presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, coordinato dall’epidemiologa Elizabeth Selvin e basato sui dati dello studio  Aric,  Atherosclerosis risk in communities, iniziato negli Stati Uniti nel 1987, con il coinvolgimento di un gruppo di 15.792 persone.

I diabetici di mezza età – secondo lo studio – avrebbero maggiori probabilità di sviluppare significativi disturbi di memoria e consistenti deficit della sfera cognitiva nei vent’anni successivi rispetto ai coetanei che hanno una glicemia normale.

Tale riduzione della capacità mnemonica riguardo a eventi e parole e della funzione esecutiva, ovvero della capacità di governare i processi cognitivi, è strettamente legata a una progressiva perdita di capacità mentali che può farsi talmente grave da interferire con lo svolgimento della vita quotidiana di una persona, fino alla demenza conclamata.

Ebbene, stando ai risultati dello studio, il tasso di declino mnemonico e cerebrale nei diabetici con glicemia scarsamente controllata sarebbe del 19% maggiore di quanto si è osservato nei pazienti con diabete in buon controllo metabolico e nel pre-diabete.

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SEEING EMPTINESS - Introduzione al Progetto

Scritto da Redazione.

Seeing Emptiness - intro 01


VAI AL SITO DI -- SEEING EMPTINESS --


Seeing Emptiness è il mio diario. Il suo nome nasce dalle pagine che Roland Barthes ha dedicato alla fotografia e in cui afferma che per quanto noi guardiamo, scrutiamo una foto per saperne di più su quanto essa ritrae, per conoscere la verità, per accedere a ciò che sta dietro l'immagine, per quanto scrutiamo noi non scopriamo mai niente. Dato che la fotografia è piatta, la sua essenza è di essere tutta esteriore, senza intimità, e tuttavia essa è più inaccessibile e misteriosa dell'idea di interiorità; essa è senza significato pur evocando la profondità di ogni possibile senso.

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GAM - Laboratorio sull'identità

Scritto da Redazione.

La GAM (http://www.gamtorino.it/), Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, presenta il Laboratorio sull’identità - La costruzione del proprio autoritratto a cura del Dott. Giovanni Castaldi, Psicoterapeuta e Professore di Metodi e Tecniche dell’Arte terapia presso l’Accademia Albertina di Torino, e Mona Lisa Tina – artista, performer e arte terapeuta.

 

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