Stampa

Ricordare è pericoloso?

Scritto da Dott.ssa Monica Luchi.

“Ricordare il passato può dare origine ad
intuizioni pericolose e la società stabilita   
sembra temere i contenuti sovversivi della
memoria”
Herbert Marcuse

Riprendo questa celebre frase di Marcuse per alcune riflessioni sullo spazio e il tempo della psicoterapia. Non mi occuperò quindi della società stabilita, che pare, temere i contenuti sempre sovversivi della memoria, ma di quello spazio protetto  della cura in cui la memoria sovverte e riabilita il soggetto ad apprendere dalla propria storia e dalla propria esperienza.

Quindi, direbbe qualcuno, ho ragione ad avere paura della psicoterapia. Mi tengo la mia sofferenza e non vado a parlarne con uno psicoanalista.  Ricordare il passato può dare origine, infatti, ad intuizioni pericolose! Il pericolo è la paura di rivivere,  di riattivare attraverso il ricordo  emozioni che si credevano surgelate in un tempo passato, anche recente ma passato. Come se il Qui e Ora potessero preservarsi dal contagio con l’Allora e l’Altrove.

Proviamo a vedere cosa significa pericolose? Mi aiuto con la saggezza di Tolstoj  per poi tornare al nostro soggetto. “All'avvicinarsi del pericolo, due voci parlano sempre ugualmente alto nell'anima dell'uomo; l'una dice molto ragionevolmente di riflettere alla qualità stessa del pericolo e al mezzo di evitarlo. L'altra dice, ancora più ragionevolmente, che è troppo penoso, troppo tormentoso pensare ai pericoli, quando prevederli tutti e scansarli non è in potere dell'uomo, di modo che val meglio, distogliersi dalle cose penose sino a che non giungano, e pensare alle cose piacevoli.” (Lev Tolstoj, Guerra e pace)
Che genere di piacevolezza è, mi chiedo, quella che non permette di uscire dalla tana del  penoso e periglioso passato e che costringe, a vivere da rifugiati senza sogni, alla ricerca di un presente piacevolmente evitante ed alienato? Poiché, come dice Tolstoj, non è in potere dell’uomo prevederli tutti (i pericoli) e scansarli.  E’ la piacevolezza tremolante del distogliersi, fino a che non giungano.
Chi si rivolge allo psicoanalista, osserva che in un tempo e luogo di sicurezza, si può semplicemente ritrovare il coraggio di affrontare argomenti e ricordi che si tendeva ad evitare, senza per questo precipitare in una tempesta emotiva. L’effetto di un  più tardo ricordare e rielaborare porterà il soggetto a ritrovarsi  sorprendentemente effettuato da un discorso che lo precede piuttosto che trovarsi a ripetere in ogni passaggio della propria vita un’altra scena.

Il signor Mario (nome di fantasia), di sessantacinque anni, mi viene a trovare in studio reduce da un infarto di qualche anno prima. Porta con sé una valigetta ricolma di analisi cliniche, parla del suo cuore con l’attenzione e la competenza di un cardiologo, è dimagrito dieci chili in seguito alla dieta per cardiopatici che gli è stata prescritta, mi racconta con minuzia di particolari il monitoraggio continuo del proprio cuore: in poltrona, in bicicletta, durante la digestione. Durante l’ultima visita dal cardiologo, mi racconta di avergli chiesto quale fosse il rischio di un nuovo infarto? Lui gli aveva risposto, con tono pacato, che non aveva alcun motivo di preoccuparsi, poiché gli esami erano ottimi. A sentirsi rispondere così il signor Mario si era irritato e da quel momento le sue paure anziché diminuire, si erano acuite. “Avrei voluto sentirmi dire una cifra, una statistica, capisce dottoressa? Perché se mi avesse detto solo l’1% o anche lo 0,5% avrei potuto tranquillizzarmi, avrei almeno saputo a cosa andavo incontro.”  Il signor Mario decide di rivolgersi ad una psicoanalista, perché “dopo aver passato qualche notte su Internet a cercare la cifra e la statistica presumibili, si chiede se, forse, il suo cuore non  possa permettersi anche un po’ di felicità”. “ E quali sarebbero, allora i desideri del suo cuore a rimanere irrealizzati, gli chiedo?” Sul volto del signor Mario compare finalmente un sorriso sornione.


Dott.ssa Monica Luchi

Questo sito utilizza i cookie darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità. Continuando a navigare in questo sito, concordi con l'utilizzo dei cookie. Scopri di più sui cookie nella pagina informativa.