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Da quella notte per me è cambiato tutto

Autore: Eugenia

Solo fino a qualche mese fa se qualcuno mi chiedeva come è stata la mia infanzia o come è la mia famiglia, la descrivevo come un’infanzia da sogno, come la famiglia del “mulino bianco”. Per me è sempre stato più semplice raccontare delle piccole fantasie, il mio papà come una persona che mi ha regalato solo amore. Nel mio immaginario l’ho sempre visto come un uomo realizzato, sicuro di sé… E invece ora mi trovo a fare i conti con la vita reale.
Un anno fa, in una serata tranquilla, dove finalmente potevo rilassarmi dopo un periodo di forte stress, ho raggiunto il mio ragazzo a letto, e da quel momento la mia vita è cambiata.
Il mio cuore ha cominciato a battere all’impazzata, la mia bocca secca, mi facevano male tutti i muscoli, tremavo, ma la cosa più brutta è che mi sembrava di essere in un’altra dimensione. Simo mi parlava, ma io lo sentivo a rallenti. Mi diceva di calmarmi, sudavo, avevo freddo, non riuscivo a controllare il mio corpo. Sembravo posseduta. Io mi sentivo morire. Ha chiamato l’ambulanza, mi hanno visitata e con un sorriso, con aria superficiale mi hanno detto “Benvenuta nel mondo degli attacchi di panico”.
Da quella notte per me è cambiato tutto…
Tutto le mie paure sono esplose. Era come se non riuscissi a controllare il mio cervello. Mi perseguitava una voce che mi diceva che stavo per morire. È iniziato un lungo travaglio.. fatto di analisi, visite, avanti e indietro dal pronto soccorso. Tutti i risultati e tutti i medici mi dicevano che non avevo niente, eppure non ci credevo… Sono andata avanti… Mi stavo distruggendo.
Ho cominciato da fine settembre a fare terapia… pensavo fosse più semplice e invece ancora oggi che sono passati nove mesi mi riesce difficile raccontarmi… Non perché non abbia voglia o non mi fidi della persona, ma è come se il cervello avesse resettato tutto. È incredibile ma non ricordo quasi niente della mia infanzia. Soprattutto non riesco a rivivere le emozioni provate tanti anni fa. È solo pochi mesi che ho accettato l’idea di soffrire di attacchi di panico, di convincermi che non ho nessun tumore e che non sono assolutamente la persona forte che pensavo di essere…

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