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Ansia infantile - 40% o 10%?

Scritto da Dott. Mattia Zanin.

Lo psicologo José Gil affermò, in un corso sull'ansia tenuto all'Università di Valencia, che “Circa il 40% dei bambini e dei giovani tra uno e 16 anni soffrono di problemi di ansia, depressione o fobia”.

Certamente il dato è eclatante, e forse un po' forzato. Per esempio ci sono studi statistici che attestano questo disturbo con una presenza intorno al 10% in età infantile.

E' utile tuttavia osservare che la disparità di percentuali è dovuta anche ad un vizio di fondo, che trova le sue basi nella non sempre immediata distinzione tra forme d'ansia di tipo patologico e forme invece fisiologiche. L'ansia ha infatti fondamenti naturali ed evolutivi, e ci aiuta a conferire senso alle cose. Provate ad immaginare cosa sarebbe la vita senza aver mai provato l'ansia per qualche cosa, per l'incontro con una bella ragazza o un bel ragazzo, oppure aspettando un avvenimento importante come una laurea o un matrimonio. Finché non supera il labile confine della patologia, l'ansia è un valore, un'emozione che ci consente di vivere pienamente la nostra vita. Solo quando la percezione che le situazioni d'ansia siano troppo frequenti e magari anche immotivate si fa strada, è bene domandarsi quali possano essere i motivi di una tale situazione.

Per quanto riguarda i disturbi d'ansia in età infantile, il loro incremento è senza dubbio un risultato della società contemporanea e del complesso delle sue istituzioni. Le forme e le rappresentazioni della struttura sociale mutano così rapidamente che il sistema tradizionale fatica a costruire supporti stabili in grado di mantenere un buon equilibrio all'interno del tessuto sociale. La stessa destrutturazione delle famiglie ha come risultato certo un'influenza di tipo ansiogeno sui bambini e gli adolescenti che ne sono coinvolti. Se in passato le istituzioni sociali e della famiglia permettevano il replicarsi di regole per quanto possibile chiare e coerenti, oggigiorno il bambino si trova a doversi relazionare con un ambiente che risponde in maniere talmente diverse e mutevoli da causare a volte un calo del senso di controllo. Meccanismo che può portare a fenomeni come l'impotenza appresa e ai suoi legami con la depressione.

Per riconoscere un disturbo d'ansia in un bambino è dunque fondamentale ricorrere a un esperto, che attraverso la valutazione di criteri fisiologici e comportamentali sarà in grado di stabilire la natura di quell'emozione, sempre cosciente che entro un certo limite essa rappresenta uno strumento fondamentale per l'evoluzione stessa dell'organismo.

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