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La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock

Scritto da Dott. Giovanni Castaldi.

La Donna che visse due volte è un grandissimo film che rappresenta molto bene una induzione ipnotica (sincronicità degli eventi). Il grande ipnotizzato è Scotty (James Stewart) e il grande ipnotizzatore è l' 'amico' di Scotty, il signore dei cantieri navali; lo strumento funzionale all'induzione è Judy (Kim Novak), che interpreta quattro ruoli:
1) Moglie dell'amico di Scotty (Magdalene);
2) Amante dell'amico di Scotty;
3) Fa rivivere Carlotta Valdes, morta cento anni prima;
4) Amante e innamorata di Scotty.

Madlene è la classica donna che fa 'perdere la testa'= perdere la testa è già funzionale allo stato ipnotico. Uno stato ipnotico è un'alterazione dello stato di coscienza.
L'inizio dell'induzione ipnotica è l'approccio 'misterioso' che l'imprenditore dei cantieri navali fa a Scotty parlando della moglie.
Misterioso significa Allusivo = l'allusione ha una funzione dissociativa, è una dissociazione. Io parlo e alludo a qualcosa che questa persona fa, alludo a una dimensione che non si comprende, è 'come se  - dice l'imprenditore - diventasse un'altra persona, tu Scotty (lo coinvolge in prima persona) credi che una persona morta possa ritornare dal passato e rivivere nelle fattezze di una persona odierna'. Scotty risponde: 'Assolutamente no' ma viene convinto ad andare. Non è chiaro cosa lo convinca, forse proprio l'estrema enigmaticità dell?amico.
C'è un assunto, un particolare fondamentale per il quale Scotty viene scelto: è affetto da agorafobia da altezza, un problema di vertigine che ha scoperto in un episodio drammatico che ha vissuto tempo prima, in cui ha perso la vita un suo collega poliziotto. Scotty ha dunque un problema psichico e viene scelto proprio per questo motivo.

Tempi dell'induzione ipnotica:

1) Preambolo: conversazione con accenni e allusioni da parte dell'imprenditore

2) Induzione vera e propria: scena del ristorante, l'immagine di Madlene. Madlene è vestita come una dama dell'Ottocento, il vestito, la capigliatura, il ristorante sono 'old fashion'; la sua bellezza, l'aura che evoca, la sembianza della sua immagine comportano una assoluta  e travolgente seduzione.

3) Il giorno seguente: Scotty la segue dal fioraio,
poi al museo, infine al vecchio hotel dove il mistero si infittisce. In realtà Scotty viene truffato grazie alla complicità della custode dell'albergo che nega di averla vista entrare.

L'induzione è avvenuta, il rush finale spetta all'imprenditore che al club svela a Scotty una serie di eventi vissuti dalla moglie che in precedenza aveva omesso. La fine dell'induzione si ha quando Scotty  in una sorte di trance ipnotica dice all'amico che è il caso di bere un bicchiere di whisky (Scotty era diventato astemio)

 

Trama centrale:

Scotty segue la donna che ha un bouquet di fiori uguale a quello del quadro fino alla baia, dove lei si butta in acqua e lui la salva portandola a casa sua. Lì la donna si sveglia, afferma di non ricordare nulla dell'accaduto e fugge, dopo un contatto con le mani di Scotty. E' un contatto veloce ma fondamentale, produce un senso di coinvolgimento e di rapimento più che mille parole pronunciate.
Il giorno dopo Scotty la segue e si accorge che la donna sta andando a casa sua per lasciargli un biglietto di scuse. Scotty la saluta e, dopo una breve conversazione, le domanda se ha voglia di fare un giro. Si dirigono fuori San Francisco, in una foresta di sequoie.

Quando sono nel bosco la donna, in rapporto a queste grandi e antiche sequoie entra in una dimensione di assenza, in una dimensione dissociativa che evoca un passato: sostiene di essere già stata in quel posto, probabilmente in una vita precedente, quella di Carlotta Valdes. Anche Scotty è piuttosto sconvolto, si allontanano dalla foresta e raggiungono la scogliera che dà sull'oceano. In questa occasione la donna mantiene Scotty in una dimensione di forte 'suspence', di dubbi e di mistero. Introduce il tema della follia : 'Se fossi pazza?'. Corre verso il marre, Scotty la segue e c'è il grande bacio.

La notte seguente la donna si reca a casa di Scotty verso l'alba, è in preda a una forte paura a causa di un incubo di cui racconta il contenuto: è ambientato in una vecchia fattoria, Scotty riconosce subito il luogo del sogno come quello che gli ha raccontato l'amico al club quando gli ha fatto un po' di genealogia riguardo alla moglie (la nonna di Madlene è Carlotta Valdes). Scotty la invita a tornare a casa e a ripassare il giorno seguente verso mezzogiorno, per andare insieme a visitare quel luogo. Lì si ha il primo epilogo.
La donna infatti, per quanto baci Scotty, è in preda a qualcosa di anomalo che non riesce a contenere e a contrastare, sembra in trance, chiamata, portata via.
Scotty cerca di trattenerla ma lei si divincola dicendogli: 'Anche se dovessi perdermi per sempre, ricordati che ti ho amato?'. Fugge verso la chiesa e si inerpica sulle scale del campanile.
Scotty la segue ma non riesce a seguirla fino in cima perché la sua fobia (la vertigine) lo attanaglia ed è costretto a fermarsi. In quel momento si ode un grido e Scotty vede la donna precipitare nel vuoto.

 

Ultima parte - Il processo. Dopo essere stato assolto dalla responsabilità di non essere riuscito a evitare il suicidio della donna, Scotty finisce in ospedale, dove ha continui incubi notturni. La diagnosi è malinconia (stato melanconico): è assente e in preda ai sensi di colpa.

Ripercorso traumatico. Esce dall'ospedale, vaga per la città in uno stato di apparente tranquillità, è attonito, stordito, tutta la storia è completamente presente in lui. Nel suo peregrinare torna nei luoghi che rievocano la presenza di Madlene/Carlotta Valdes e casualmente, di fronte a un negozio di fiori dove si ferma per fissare un boquet, vede una donna insieme ad altre che gli ricorda moltissimo Madlene, la segue e comincia la ricostruzione di Madlene /Valdes.
Judy, la signorina che ha incontrato, sta al gioco perché in effetti è innamorata di Scotty, ma gli chiede continuamente di essere amata, di essere amata per ciò che è e non per quello che dovrebbe diventare, ossia Madlene/Valdes.
Scotty, in questa rivisitazione del trauma nel reale, fa arrivare Judy a essere 'perfettamente' identica a Madlene/Valdes:
Scotty può amarla soltanto se ricalca, riproduce perfettamente il modello Madlene/Valdes.
Nonostante varie resistenze, Judy ubbidisce a Scotty incarnando quasi perfettamente il modello Madlene/Valdes fino al momento in cui raggiunge davvero la perfezione, mettendosi al collo il ciondolo appartenuto a Carlotta Valdes, il gioiello raffigurato anche nel ritratto di Carlotta Valdes alla Pinacoteca.

Il lapsus di Judy è subito colto da Scotty, e gli apre la soluzione all'enigma. Comprende il funzionamento della truffa in cui è stato intrappolato, una truffa sfociata nell'assassinio della vera moglie dell'imprenditore, la donna caduta dal campanile. Judy ne è la perfetta controfigura.
In una drammatica scena finale su quello stesso campanile si svolge l'epilogo.
Judy è sconvolta, sostiene di averlo sempre amato e gli propone di tentare, anche una volta scoperto il misfatto, di vivere una vita insieme. Scotty scuote la testa dicendo che è troppo tardi, e proprio in quel momento una figura 'si sveglia nelle scale'. Judy la vede, lancia un grido e si butta giù morendo.
La figura non identificata è una suora dall'ampio cappello che era venuta a vedere chi ci fosse sul campanile. Scotty esce all'esterno sul cornicione e guarda giù, apparentemente senza segni di vertigine.

La figura che Judy vede è il ritorno allucinato dell'altra donna morta. Judy proietta la figura dell'altra donna che ha dentro di sé nell'immagine nera che vede avanzare nel buio.Il senso di colpa che porta dentro di sé per essere stata complice dell'omicidio comporta la proiezione allucinatoria che sfocia nel suicidio.

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