• Psicoterapia Individuale

    Le terapie degli adulti e degli adolescenti si avvalgono di colloqui clinici preliminari utili per definire la diagnosi e la conseguente terapia. Sono degli incontri in cui il terapeuta chiede al paziente di parlare dei suoi sintomi e del suo disagio, del dolore e dei limiti che la sua patologia gli procura. Il terapeuta chiede al paziente di fare la storia del suo stare male domandandogli se ha qualche ipotesi riguardo alla sua sofferenza. Si tratta di fare un’anamnesi clinica con il paziente, non soltanto nome, cognome e indirizzo, ma la costruzione di una memoria che riguarda la vita della persona, le sue relazioni, i suoi affetti, i suoi insuccessi e le sue soddisfazioni. Nella ricostruzione della nostra vita ridiamo significato a quel che ci è accaduto o ne formuliamo e ne scopriamo di nuovi. Dare una memoria alla nostra esistenza significa capire perché sono successe le cose che ci hanno fatto male e quelle che ci hanno reso felici. Entrare poco alla volta in una psicoterapia e in seguito in una analisi vuol dire entrare sempre di più in se stessi comprendendo per quanto possibile la nostra personalità. Essere consapevoli di noi stessi, delle intimità profonde della nostra anima, di ciò che non ci piace di noi e di cui magari ci vergogniamo, riconoscere le nostre incongruenze e contraddizioni, portarle alla luce, parlarne, viverle, ascoltarle, ci rende paradossalmente più integri, meno esposti agli attacchi degli altri che spesso e volentieri sono il riflesso di noi stessi. Siamo meno soli e più in compagnia perché un'analisi costruisce legami sociali.

  • Psicoterapia di Coppia

    Può accadere che nella storia di una coppia si vivano momenti critici, siano essi di conflitto o di volontà di rottura, di separazione o di malattia, ecc. Momenti in cui la fiducia interna alla coppia e l'autostima dei singoli sono poste in forte discussione. L'intervento del terapeuta mira ad individuare quelle modalità relazionali che risultano distruttive per la coppia e che spesso passano inosservate dagli stessi individui che la compongono. Attraverso il lavoro terapeutico la coppia può sperimentare nuove modalità di rapporto, riconoscendosi e ricostruendosi.

    La terapia non mira a riappacificare una coppia che è in crisi, piuttosto aiuta gli individui a cogliere il senso del momento che stanno vivendo, a capire che cosa non funziona nella loro coppia e soprattutto se sono mai stati una coppia, che non è solo il risultato dell'addizione dei due singoli individui. La terapia li aiuta ad analizzare le reali dinamiche relazionali che sono in gioco tra di loro arrivando a una maggiore consapevolezza della loro unione che può comportare la possibilità di prendere nuove direzioni di vita.

  • Psicoterapia Infantile

    Le terapie riguardo ai bambini, sei / tredici anni, si svolgono prevalentemente in un percorso di arteterapia che utilizza il disegno, il gioco, le costruzioni con vari materiali e altri dispositivi ludici e concreti indispensabili per fare ricircolare le emozioni negative e positive che hanno subito al fine di liberarsene o di riarticolarle, organizzandole in una forma percepibile e visibile, per esempio i disegni, su cui si può insieme lavorare per interpretarle e risolverle. I bambini o i ragazzini vengono in un primo tempo accolti insieme alle loro famiglie per comprendere e valutare le problematiche che stanno vivendo. Generalmente sono i due genitori che portano il bimbo alla visita psicologica e domandano risposte o ipotesi di risoluzione riguardo ai problemi del figlio/a. La domanda di terapia o di consultazione specialistica avviene quindi da parte degli adulti, spesso è la scuola a chiedere e a domandare interpretazioni e senso sul comportamento dei bambini e sulle possibili risposte da dare. Il Centro accoglie tutte le interrogazioni che vengono appunto da queste molteplici parti, famiglia, scuola, anche servizi sociali, cercando d'integrarle per verificare quale sia la risposta terapeutica più adatta ed efficace. Tutto il discorso che ora abbiamo fatto vale per segnalare che la terapia con i bambini non può essere condotta esclusivamente con il bimbo ma deve essere accompagnata da colloqui orientativi con la scuola e con la famiglia.

  • Arteterapia

    E' più difficile parlare delle nostre emozioni mentre è più semplice esprimerle attraverso segni, colori, scarabocchi, immagini che vanno però a costruire delle rappresentazioni simboliche che ci appartengono e che danno l'indicazione su dove noi veramente siamo, peraltro come nella dimensione onirica, nei nostri sogni. Un bimbo disegna quel che lui è, il più delle volte senza essere consapevole di essere quella cosa lì che mette sulla carta, disegna ciò che lui sente di essere e soprattutto nelle situazioni di patologie psichiche gravi le persone rappresentano quel che sentono e che non riescono a comunicare perché non lo comprendono.

  • EMDR e Dissociazione visivo cinestesica

    Le terapie nei confronti di soggetti che hanno subito eventi traumatici possono essere svolte attraverso tecniche di desensibilizzazione, Emdr e Dissociazione visivo cinestetica, utili a riequilibrare lo stato emotivo corporeo.

    La dissociazione visivo-cinestetica è una tecnica che è stata costruita riguardo a dimensioni traumatiche post-belliche. Se ne è fatto uso con risultati apprezzabili, per esempio, nel contesto della guerra del Golfo e dei conflitti successivi, dunque da parte dell'ambiente scientifico statunitense. Nel corso del tempo la tecnica è stata elaborata ed ampliata per poter essere applicata anche in contesti non bellici.

    È molto interessante perché va a slegare il rapporto fra immagine traumatica e corpo, il corpo compresi i suoi organi che sono stati investiti dal trauma. Il trauma si manifesta all'interno del corpo umano, prende il corpo come suo luogo di rappresentazione. I sintomi possono essere ansia, tachicardia, attacchi di panico, nevralgia, paralisi, brividi, sudorazione, dispnea, depersonalizzazione, aspetti dissociativi, derealizzazione.

    Per poter utilizzare questa tecnica il riferimento dev'essere a episodi traumatici precisi, reali e non fantastici, che il paziente ricorda ancora in maniera intensa.

  • Adozione, Fecondazione, Figli

    Sono sempre più in aumento le coppie che si rivolgono a una procedura artificiale per ottenere la gravidanza o che si rivolgono ad istituzioni che permettono l'adozione di un bambino/a. Quest'ultima procedura, l'adozione di un/a bimbo/a, ha un significato e un valore completamente diversi e con differenti ricadute psicologiche sui membri della coppia adottiva rispetto agli scenari psichici che invece si rappresentano nell'evoluzione di una gravidanza artificiale.

    Le implicazioni bio/politiche di come le nuove tecnologie affrontino le disfunzioni biologiche sono sicuramente terreno fertile per discussioni di carattere etico e sociologico. Le stesse coppie che si trovano per necessità ad affrontare tali situazioni sono poste di fronte a sfide culturali, famigliari ed economiche di notevole portata, che possono generare un elevato livello di stress portando la coppia ad attraversare momenti di disorientamento e di interrogazione in cui un supporto psicologico può contribuire ad affrontare con maggiore serenità un impedimento importante come quello di non riuscire ad avere figli in modo naturale.

    Per esempio la scelta fra “l'avere un figlio a tutti costi” o “l'adottarne uno” implica la messa in gioco di credenze e aspettative radicate e profonde, che non tutti sono in grado di riformulare e di reinventare rispetto ai modelli culturali in continua evoluzione che costituiscono la stoffa della nostra realtà quotidiana. Tali cambiamenti culturali comportano radicali trasformazioni dei valori d'identità acquisiti in secoli e secoli di vita dell' uomo. Un approccio psicoterapeutico può aiutare gli aspiranti genitori a “vederci più chiaro” rispetto al loro funzionamento psichico nei confronti della loro vita individuale e di coppia e soprattutto riguardo al loro desiderio di essere dei genitori e di desiderare una famiglia.

  • Interventi Integrati

    PSICOTERAPIA e PSICOFARMACOLOGIA

    Quando i sintomi hanno un livello di intensità ed invasività tali da rendere impossibile al paziente l'esplorazione della propria soggettività, è necessario integrare la psicoterapia con interventi farmacologici mirati alla temporanea attenuazione del sintomo invalidante, cosicché l'individuo possa intraprendere un percorso di elaborazione con l'aiuto del terapeuta. Parliamo innanzitutto di patologie psicotiche e di disturbi borderline di personalità. Alle volte però i sintomi, per esempio di patologie meno gravi che afferiscono alla sfera nevrotica come possono essere i disturbi d'ansia, gli attacchi di panico o i fenomeni ossessivi, formano una vera e propria barriera psichica che da un lato difende l'individuo da affetti insopportabili, non ancora integrabili all'interno della propria personalità, ma che dall'altro impedisce un cambiamento della situazione, perché cristallizza l'esistenza del soggetto nella dolorosa soluzione di compromesso che il sintomo rappresenta.

    In questi casi il supporto farmacologico risulta fondamentale per il processo psicoterapeutico, il quale mira a un cambiamento soggettivo lavorando nello spazio psichico che si è aperto per effetto dell'inibizione farmacologica del sintomo. Si tratta dunque di un approccio integrato che deve rimanere tale. Frequentemente, infatti, la sola assunzione di farmaci non produce cambiamenti in grado di durare nel tempo, a causa della mancanza di un'elaborazione soggettiva in merito al proprio disagio.

    Quando invece la psicopatologia presenta un'eziologia organica conclamata si è di fronte a problemi neurologici che solitamente vengono affrontati in sede ospedaliera e solo in un secondo tempo attraverso una terapia di supporto che permetta al paziente di raggiungere un discreto livello di benessere.

  • Picodiagnostica

    L'uso di test psicologici può fornire utili linee guida per un'accurata indagine psicologica e per costruire una diagnosi. La decisione a proposito della necessità o meno della loro somministrazione è a discrezione del terapeuta che si occupa della cura del soggetto.

    Presso il Centro per il Disagio Psichico possono essere somministrati questi test:

     
    - Test di Rorschach

    - TAT - Thematic Apperception Test

    - Blacky Test

    - Minnesota Multiphasic Personality Inventory

    - Test cognitivi, in cui rientrano le 3 diverse scale suddivise per età:

            - Wechsler pre-scuola primaria di Intelligence Scale (WPPSI) - 3-7 anni;

            - Wechsler Intelligence scala per bambini (WISC) - 7-16 anni;

            - Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS) - 16 anni e oltre;

     

    - (TRI) Test delle relazioni interpersonali di B. A. Bracken.

    - Test per le indagini di autovalutazione:

           - Questionario di autostima di J. Battle;

           - A chi assomiglio? di S. Harter;

           - Cosa penso di me? di Pope, utilizzabile in soggetti frequentanti le scuole elementari.

     

    - Test tematici quali le Favole di L. Duss. Test che rappresenta un metodo proiettivo basato su costrutti psicoanalitici. Lo stimolo è composto da storie da completare che utilizzano, per la proiezione, a volte animali a volte persone. Si utilizza a partire dai 3 anni ma è stato ritenuto utile anche con casi clinici adulti.

    - Test grafici carta e matita:

          - Il test dell’albero;

          - Il test della casa;

          - Il test della famiglia.

     

    - Test di diagnosi funzionale:

          - Test LAP: schede per la diagnosi di sviluppo nel soggetto portatore di handicap;

          - Test TMA: test di valutazione multidimensionale dell’autostima, adatto dai 10 anni in su;

          - Test TVD: test di valutazione e dispersione scolastica;

          - Test TAD: test d’ansia e depressione nell’infanzia e adolescenza.

     

    - Test per soggetti con difficoltà nell’area matematica:

          - Prove Emme + per la scuola elementare;

          - Batteria ABCA per la valutazione delle componenti del calcolo dalla prima alla quinta elementare;

          - BDE, discalculia evolutiva, seconda elementare/prima media).

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